.
Annunci online

uominiocaporali

Segnalazione

UOMINI 18/11/2008

Ecco un articolo che sottoscrivo incondizionatamente complimentandomi con l’autore chiunque egli / ella sia.

                         

                                                  Enrico Celestino




permalink | inviato da donquixote65 il 18/11/2008 alle 23:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Video

UOMINI 6/9/2008















Interventi di Marco Lillo e Marco Travaglio alla presentazione di "Bavaglio" al Teatro Vittoria a Roma.




permalink | inviato da donquixote65 il 6/9/2008 alle 23:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

PRESENTAZIONI

UOMINI 9/7/2008

Scrivo queste righe tentando di ricacciare in gola un po’ di lacrime, leggendo i commenti al post dedicato al mio Maestro. Soprattutto il piu’ recente, scritto da Leonardo Patrignani, suo figlio, che i miei compagni e io abbiamo visto bambino. 
A Leonardo posso dire che e’ giustamente fiero di quello che suo padre ha fatto col suo lavoro: un gruppo di musicisti ognuno differente secondo la propria natura ma tutti con lo stesso atteggiamento di rispetto e umilta’ verso la musica. Insomma come dei rami di uno stesso albero e non delle inutili copie. 
Questo e’ stato il merito di Patrignani. 
Come Leonardo ricordo delle lezioni a casa del maestro dove si andava in gruppo, magari in occasione di esami o problemi logistici vari. Qualche volta ci dev’essere stata anche colei che in seguito divento’ la mia prima moglie, ma il ricordo e’ davvero sbiadito. 
Poi, una decina di anni fa, andai a trovarlo a Milano con la mia compagna di allora, giapponese. In quell’occasione, Leonardo parlo’ con lei in Giapponese! 
Quando Luciano e’ mancato, ho pensato che non avevo fatto in tempo a presentargli la mia attuale compagna di vita, come si fa con i propri genitori. Recentemente l’ho fatto, simbolicamente, con i miei, davanti alla loro lapide. 
Faro’ così anche con lui. 
Enrico Celestino



permalink | inviato da donquixote65 il 9/7/2008 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

A tutto campo

UOMINI 8/7/2008

Tempo fa ero su un forum di musicisti e mi e' sortita questa:"Perche' non compiliamo un'accademia dei sottovalutati?"( Questo per essere ottimisti,perche' a fare quella dei sopravvalutati faremmo notte e ci verrebbe l'angoscia). Il primo nome che ho proposto e' stato Dino Asciolla. Il suo nome ai non addetti dira' poco.OK,calma! Se vi dicessi che senza saperlo lo avete sicuramente sentito?? Vi ricordate i mitici sceneggiati RAI degli anni '70-'80, Marco Polo e Mose' ? Bene,le ineffabili melodie di Ennio Morricone erano suonate dalla viola del grande Dino.Per i piu' curiosi segnalo la sua partecipazione ne "La buona novella" di De Andre'. Per dire l'apertura mentale di un grande musicista fondamentalmente"classico".Insomma,quello che voglio dire e' che Asciolla e' stato un artista fuori dagli schemi e dalle logiche di "potere" dell'establishment della musica italiana che,provinciale quanto basta, non lo ha valorizzato come meritava. Questo ovviamente succede in tutti i campi,quindi continuate pure la lista.... Alla prossima



permalink | inviato da donquixote65 il 8/7/2008 alle 22:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

RICORDO

UOMINI 8/7/2008

L’archetto e’ ancora sospeso a mezz’aria sulla viola. Non arriva a toccare la corda che già sento: “NO”. E’ una voce ferma, decisa ma non aggressiva. Mai.

 Non l’ho mai sentito urlare in dieci anni.

 Ore 8.30, Conservatorio di Milano, una trentina di anni fa... Nell’aula spesso fumosa( erano altri tempi, non c’erano divieti, si fumava anche nei cinema) si fa silenzio e comincia il discorso: “ Enrico, spiegami per quale oscura ragione...”(Era una delle sue formule preferite!). 

I motivi potevano essere infiniti: dall’ inclinazione dell’ archetto alla posizione della mano sinistra, lui aveva gia’ visto e capito il difetto e ti cominciava a spiegare il perche’ e il percome, magari con un aneddoto dei suoi(ne aveva un repertorio sconfinato).

Allora mettevo giu’ viola e archetto, restando davanti a lui, e l’ascoltavo.

Cercava incessantemente il modo di farti scattare quel meccanismo mentale che ti avrebbe fatto migliorare, ripetendo il concetto in cento modi diversi: “Ognuno di voi comprende i concetti a suo modo e io cerco soltanto quello giusto, quello che coglie nel segno.”, diceva.

Era un uomo alto, dallo stile un po’ retro’, un vero piemontese dai modi distinti. Cominciai a dargli il Tu e chiamarlo per nome solo quando, diventato a mia volta professionista, mi “accetto’ ” come collega. 

Ma il Lei che avevo usato per i dieci anni precedenti lo sentivo come quello che una volta, magari ai primi del secolo scorso, si usava con i genitori perche’, a rischio di sembrare retorico, per noi allievi e’ stato una guida, un vero Maestro, un educatore. 

Si! Anche nonostante la sua vita, per un lungo tratto sregolata e disordinata, ci ha insegnato, prima di tutto un solido mestiere, e pure certe regole d’oro che ci permettono ancora adesso, tutti musicisti quarantenni, di essere d’esempio nel nostro lavoro. 

L’ultima volta che l’ho visto, alla vigilia della pensione, mi diceva:”Che peccato: gli allievi di oggi arrivano in classe giusto per far lezione e se ne vanno appena finito. I loro compagni quasi non li conoscono e non li sentono mai suonare. Voi, la vostra generazione, invece restavate in classe un’intera giornata ed era una grande educazione perche’ ascoltandovi e criticandovi vicendevolmente, imparavate tantissimo e formavate un gruppo.” 

Quel gruppo, il nocciolo duro, ancora esiste. 

L’ultima volta che sono stato a suonare a Milano ci siamo ritrovati, ognuno con percorsi diversi e vite diverse, ma tutti con quel comune passato, quei dieci anni in quell’aula fumosa, tutti ad aver ascoltato quegli stessi aneddoti, quei pezzi di storie. Come quella in cui lui arriva a casa del suo maestro che, di prima mattina, ancora in pigiama col caffe’ sul fornello e una sigaretta fra le dita, gli snocciola i Capricci di Paganini.... 

Chissa’ come suonava.... 


Luciano Patrignani, il nostro Maestro, ci ha lasciati qualche giorno fa, un lunedì mattina. Tutto quello che so della viola me l’ha insegnato lui. 




permalink | inviato da donquixote65 il 8/7/2008 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa