.
Annunci online

uominiocaporali

La pubblicità è l'anima del governo

CAPORALI 3/11/2008

Il disegno è chiaro: come la Mafia per eliminare ( nel suo caso fisicamente) chi le è scomodo, deve prima isolarlo e delegittimarlo, il  governo Berlusconi, per giustificare, grazie alla sua avveduta quanto autorevole politica, tagli indiscriminati, ristrutturazioni societarie fantasiose, se non chiusure pure e semplici, nei più vari campi della vita sociale,  deve gettare fango e dispregio su intere categorie, con argomenti accattivanti che facciano facile presa sul popolino. 

Come già accaduto per i piloti Alitalia, i medici,gli insegnanti, i magistrati,  i dipendenti pubblici,  i ricercatori, adesso è il turno dei dipendenti del settore spettacolo (di cui mi onoro di far parte). 

Si noti innanzitutto che la scure riguarda solo i dipendenti, appunto, chè i managers e i dirigenti, no, quelli non si toccano.

La tecnica è, più o meno, sempre la stessa.

L’apposito ministro  ( a seconda della categoria da annichilire, può essere il Brunetta, il Tremonti,  l’Alfano, nel nostro caso il Bondi) comincia con dichiarazioni a sensazione tipo: “I contratti delle fondazioni (Liriche n.d.r.) prevedono 16 ore di lavoro settimanali”, sicuro del fatto che l’intervistatore di turno (Sandro Cappelletto su “La stampa” del 5 ottobre scorso,nella fattispecie)  non solo non chieda di supportare il “dato” ma si guardi bene, poi, di controllare e contestare, così per completezza d’informazione.

Quindi continua con una serie di dati falsi o parziali, assemblati ad hoc ed estrapolati dal contesto, in modo da far apparire i malcapitati come ignavi strapagati (quando,magari, sono proprio quelli che fanno ancora funzionare la baracca, nonostante la sapiente guida di meravigliosi managers creatori di voragini da capogiro ), approfittando dell’ignoranza dei più delle specificità di quel determinato mestiere, grazie anche all’enorme squilibrio d’accesso ai media di possibili repliche.

Io, ad esempio, della differenza tra ore di volo e ore di lavoro effettive, ho sentito parlare soltanto in “Annozero” di Santoro, da un pilota.

Che il Csm calcoli la produttività di un magistrato sulla base dei processi effettivamente svolti e non sulle ore di lavoro, l’ho letto da Travaglio su “L’unità”.

Ma i titoloni sulle prime pagine dei quotidiani parlano di tornelli, di permessi, di “riposi compensativi” e di secondo lavoro. 

Così, alla fine, il prestante Brunetta può fregarsene di trattare coi lavoratori perchè “gli Italiani sono dalla sua”.

                                                               Enrico Celestino


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Bondi Brunetta managers delegittimare

permalink | inviato da donquixote65 il 3/11/2008 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

Maledetto il giorno che ti ho incontrato

CAPORALI 16/10/2008

Colgo fior da fiore dall’intervista recentemente rilasciata al quotidiano “ La stampa “ dal Ministro Sandro Bondi, così, tanto per mettere i puntini sulle “i”:


“ ...cambiare le regole delle Fondazioni liriche, perchè siamo giunti ad un punto di saturazione intollerabile...” “...gli attuali contratti integrativi che consentono a questi lavoratori, in alcuni casi, privilegi ingiustificati, senza garantire un’adeguata produttività.” Il pallido ministro Bondi, per non sfigurare al confronto coi suoi pari del calibro di Carfagna, Calderoli, Alfano, Gelmini, parla senza sapere ciò che dice : a sua insaputa, infatti, diversamente dalla panificazione o dalla siderurgia, la produttività dei teatri d’opera non dipende dalla velocità o dalla volontà di lavorare delle maestranze ( le problematiche, magari, sono un tantino più complesse ) ma dalla programmazione di Sovrintendenti e Direttori artistici che, risulta da voci, certamente ignote al Ministro, siano di nomina politica a differenza, per esempio, degli orchestrali, vincitori di pubblici concorsi, molto selettivi. Quali siano poi i privilegi ingiustificati, non si capisce, e comunque, laddove fosse, saremmo al bue che dice cornuto all’asino. Non ho ancora visto, infatti, colleghi a bordo di auto blu per andare in teatro.   “...i contratti delle fondazioni prevedono 16 ore di lavoro a settimana ( Ah, ah, ah, 16 ore alla settimana...molto divertente! Forse le lavora lui, nel buio del suo ufficetto all’interno della Villa di Berlusconi, a scrivere poesie...non commento neanche. Questa e’ una enorme balla, suggeritagli chissà da chi... Sarebbe il caso che lo snello e simpatico Bondi leggesse davvero il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, così, tanto per evitare querele.)

e notevoli riposi compensativi che, di fatto, permettono di avere un secondo lavoro che talvolta diventa quello principale dei professori d’orchestra.” Anche qui il nostro non perde occasione di dimostrare la propria incompetenza: per legge, ormai da anni, gli orchestrali devono, pena pesanti sanzioni tipo il licenziamento, richiedere espressa autorizzazione al Sovrintendente che, ironia della sorte, può essere contemporaneamente: Direttore Artistico, Docente di Conservatorio o Universitario, Compositore, Direttore d’Orchestra ecc. ecc., ovviamente cumulando, anche economicamente...  Faccio altresì notare al notabile che, estrinsecandosi necessariamente in pubblico, il lavoro di un orchestrale difficilmente si può fare di nascosto. Poteva informarsi, prima, 007Bondi. 

“ Per non parlare dell’ingessamento completo dell’organizzazione del lavoro con costi salatissimi o dell’automatico riempimento delle piante organiche.” 

“...un aumento delle risorse solo dopo la soluzione dell’emergenza contrattuale.” Traduzione dal Bondese : Dobbiamo prima liberarci di quei pezzenti degli orchestrali, così potremo ricominciare a utilizzare, come abbiamo sempre fatto, i soldi pubblici in modo clientelare e indiscriminato per gonfiare le casse delle agenzie teatrali, le tasche di Direttori, registi e cantanti nonchè dei managers che noi stessi abbiamo messo lì, insomma, per continuare a fare il cazzo che ci pare!”

                                                                  Enrico Celestino


P.S. Mi sono limitato all’essenziale: le castronerie inanellate dal Ministro erano davvero tante e gravissime ma ora devo andare, sapete, di lavoro faccio l’orchestrale:  mi aspettano in teatro... non e’ facile mettere insieme 16 ore settimanali.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Bondi contratto privilegi concorsi

permalink | inviato da donquixote65 il 16/10/2008 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa