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Una domanda

CAPORALI 2/4/2009

Giorni fa, con alcuni colleghi, distribuivo volantini al pubblico della “Gazza ladra” in scena al Comunale di Bologna, riguardo agli scioperi “anti-Tutino”.

Già il fatto che persone di 40/50 anni ( i miei colleghi e io ) si sia costretti dagli eventi a fare volantinaggio fuori dal teatro per spiegare le ragioni dello sciopero, stante la contro-informazione a colpi di interviste alle “Bondi-girls”, Tutino, Pizzi, Cofferati, Baricco, Farina (per dirne solo alcuni), la dice lunga sullo stato di un paese ( già, proprio la culla dell’opera lirica! ) che ha dimenticato prima di tutto l’italiano, chiamando “Ministri” le vallette, “esuli” i corrotti latitanti all’estero, “onorevoli” dei volgari pregiudicati.

Dicevo dell’altro giorno. Nonostante tutto ciò molti ci testimoniavano il loro appoggio ( “andate avanti, non mollate” ), alcuni chiedevano ( “ ma dove li ha messi i soldi?” ), insomma c’era partecipazione al problema. In fondo si tratta ancora di soldi loro, dei contribuenti.

Il cosiddetto “bacino d’utenza” non si fa abbindolare così facilmente, forse proprio perchè chi frequenta il teatro si rende conto che non sta in piedi l’argomento del costo del lavoro come causa del dissesto, e che se uno si rifiuta di fornire il bilancio disaggregato,“forse” ha qualcosa da nascondere.

E di pochi giorni fa la notizia che Tutino avrebbe ottenuto dal CdA di rimandare di sei mesi la chiusura del bilancio 2008.

Il problema è che questa misura si può ottenere solo per gravi motivi. Quindi delle due, una.

O ci sono gravi motivi,  il teatro viene commissariato e quindi Tutino se ne torna a casa, oppure non ci sono, chiude il bilancio ( prima delle elezioni) e, insieme a Cofferati, rossi di vergogna, si dimettono. 

Siamo sicuri che sia solo la gazza a esser ladra?     




permalink | inviato da donquixote65 il 2/4/2009 alle 14:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa