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CHIAGNI E FOTTI

Post in riferimento al seguente commento 
http://www.luigiboschi.it/?q=node/11680#comments

Innanzitutto tengo a precisare che il titolo, ancorche’ volgare, e’ un detto popolare napoletano che in sostanza definisce chi, contemporaneamente, si lamenta a parole di una situazione di cui si pasce di fatto. 
Signor Lubiani, sorvolo sul fatto che quello che guadagna il Sig. Meli la riguarda eccome, essendo lei , come me, un contribuente(almeno fino a prova contraria). 
Vorrei invece concentrarmi sull’aspetto della precarieta’, da lei così sentito: “Qui (nell’orchestra co.co.pro. del Regio di Parma n.d.r.) chi e’ bravo va avanti. Non come nelle orchestre stabili, dove il merito conta poco e prevale l’anzianita’.” 
Sono parole del suo collega Michelangelo Mazza, riportate da Repubblica nell’ormai famoso articolo di Jenner “No answer” Meletti (*). Stando allo stesso articolo altri due suoi colleghi (che non citero’ per non ricevere altre bizzarre telefonate) dicono: “ In un’orchestra stabile pensi solo a te stesso. Se il tuo vicino di leggio sbaglia una nota, sono fatti suoi.” “A volte andiamo a suonare dove ci sono i garantiti (saremmo noi delle orchestre stabili n.d.r.) e la differenza si vede.” Ecco, caro Lubiani, non vorrei mai, per il bene della Musica, che “allineandovi”, come dice lei, alle realta’ stabili, la vostra Splendida Orchestra diventasse un coacervo di neghittosi, nullafacenti, riottosi “garantiti”, per di piu’ ricoperti d’oro dalle casse dello Stato. 
Cosa ne sarebbe della pura dedizione, della Grande Tradizione Parmigiana e delle “brillanti performances”? Mi vuole far piangere Maghenzani e Pellegrini che, forse, non hanno una gran voglia della trasparenza gestionale che un’Orchestra stabile comunque presupporrebbe? 
Continui pure, se le piace, a non chiedersi come e perche’ lei e i suoi colleghi guadagnino 85 euro al giorno (ma siete sicuri di guadagnare TUTTI cosi’?), mentre il Maestro Meli 30.000 al mese. A proposito le faccio notare che e’ proprio l’ANELS o ANFOLS o come diavolo si chiama, di cui Meli, insieme agli altri sovrintendenti fa parte, ad avere l’ormai annoso progetto di togliere la stabilita’ alle compagini orchestrali. 
La prego Lubiani, non faccia come un altro suo collega, tempo fa: prima di rispondermi o telefonarmi, si legga l’articolo a cui faccio riferimento e magari quello che ho scritto in proposito sul blog violistipercaso.splinder.com, risparmieremo tempo entrambi. 
Come ho detto piu’ volte, sarei felice di confrontarmi su questi temi ma finora, a parte il suo disinformato collega, ho ricevuto solo messaggi anonimi, per giunta di incerta sintassi (per caso avete degli stranieri in orchestra?).                                Distinti saluti, Prof. Enrico Celestino.
  
(*) Ho provato varie volte a contattare il Meletti per avere chiarimenti sul suo articolo, non tanto per i virgolettati (che potrebbero essere da querela ma sono da attribuire ai co.co.pro.) quanto sulle sue considerazioni non verificate, il che non e’ proprio deontologicamente corretto, ma, ovviamente, non ho mai avuto risposta.

Pubblicato il 9/7/2008 alle 23.0 nella rubrica PARMACOTTI.

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